Carlo Magno visse 71 anni, ebbe 5 mogli, un numero imprecisato di concubine e piú di 20 figli.
Era alto, ci dicono, 192 cm. Il suo biografo Eginardo lo descrive cosí: «Egli era di corporatura robusta e forte, di alta statura, ma tuttavia non sproporzionata (…) Sebbene il suo collo fosse grasso e un po’ corto e il ventre un po’ prominente, ciò non danneggiava la proporzione di tutte le altre membra. “

Mangiava molto. 4 portate ad ogni pasto piú la carne, il suo piatto preferito. Ogni giorno faceva preparare dai cacciatori grandi spiedi di selvaggina “che amava piú di ogni altra cosa”.

Nonostante una vita spesa sul campo di battaglia, “egli godeva di ottima salute; solo negli ultimi quattro anni di vita fu colto da frequenti attacchi di febbre e verso la fine dei suoi giorni zoppicò anche da un piede”. Aveva, la gotta.
I suoi medici, ci informa sempre Eginardo, “gli erano particolarmente odiosi perché lo esortavano ad abbandonare gli arrosti, a cui era abituato (assuetus), per passare alle carni lesse”.
Non lo fece mai, di “abbandonare gli arrosti” e su questo storici e antropologi hanno speso pagine e pagine.
- Lo spiedo e’ da ricchi -nel medioevo- mentre il lesso e’ da poveri.
- Lo spiedo e’ da guerrieri, da maschi, il lesso e’ da contadini e da femmine.
- La carne, piú in generale, é da valorosi guerrieri, specie se mangiata a dismisura mentre delicatezze come verdure e cereali sono da Basileius, da imperatore Bizantino, crogiuolato nel lusso e poco virile.
Non abbiamo le ricette di Carlo Magno e comunque cucinare in casa un intero cinghiale allo spiedo (o un orso) sarebbe poco agevole.
Vi é una preparazione nei ricettari italiani che va sotto il nome di “filetto alla Carlo Magno” che non é autentica peró é una buona approssimazione di quel che probabilmente mangiava il Grande Carlo. Si puo’ preparare facilmente in casa, e ha “sapore” di medioevo.

FILETTO ALLA CARLO MAGNO
Per prima cosa preparare la salsa all’ agro: soffriggere (meglio se nello strutto) una cipolla tagliata fine. Raffreddarla e unirla a 3 tuorli d’uovo sbattuti, 100g di prezzemolo, un bicchiere di aceto e due di vino (o due di aceto e uno di vino se si vuole accentuare il sapore agro). Cuocere a bagno maria mescolando finché non si addensa.
Lardellare il filetto (di maiale o di manzo) con pancetta. Rosolare bene poi cuocere in padella per circa 20 minuti (o a seconda della necessitá e della dimensione della carne). Quando é quasi pronto, disporlo in una pirofila sulla salsa all’ agro e passare in forno 5 minuti
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