Come era giovane, come era bella Sofia in “Questi fantasmi”, un film di Renato Castellani del 1967 con un cast eccezionale, tipico di quegli anni: oltre a Sofia, Vittorio Gassman, Piera Degli Esposti, Mario Adorf, Aldo Giuffré. In questa sequenza vediamo Sofia Loren nei panni di Maria, bella moglie dello squattrinato Pasquale, che racconta dal balcone i suoi segreti per un caffé perfetto con la caffettiera napoletana, la cuccumella. Il monologo si Sofia ne riprende in realtèa uno altrettanto famoso, interpretato da Eduardo De Filippo pochi anni prima.
“Questi fantasmi” è un’ opera teatrale, scritta e interpretata da De Filippo nel 1945 che ebbe un certo successo anche internazionale e nel 1954 fu portata sul grande schermo per la prima volta da Eduardo stesso (altri attori: Renato Rascel, Erno Crisa e Franca Valeri). Sempre ad Eduardo furono affidate due sceneggiati televisivi ispirati alla stessa opera Nel 1967, con la regia di Castellani, “Questi fantasmi” torno’ al grande schermo in una rivisitazione più leggera e piena di gag: é proprio in questa seconda versione cinematografica che prende vita il monologo di Sofia Loren. Difficile non notare quanto lo stesso pezzo, recitato da Eduardo (nel 54) e da Sofia (nel 67) cambi radicalmente di intensitá, sfumature e significato.
LA CUCCUMA NAPOLETANA
Veniamo pero’ alla vera protagonista di questo post, che per una volta non é la Loren ma la “cuccumella”. La nostra amata caffettiera napoletana é, a ben vedere…francese. Si attribuisce infatti al “ferblantier” Morize (brevetto 1820, che modifica un suo modello del 1814) l’invenzione della “nonna” della cuccumella. Era in rame, e l’avevano preceduta i modelli di Hadrot (1806) e Sené (1815) in materiali piu’ economici ma meno salubri.

Prima della “cuccumella”, il caffé si faceva bollire in un pentolino di rame, con un procedimento simile, per certi versi, a quello che ancora adesso si usa per il caffé turco.


Quanto al “coppettiello”, che sia la Loren che De Filippo presentano come un trucco casalingo del loro personaggio, pare invece fosse previsto e consigliato fin dall’ inizio, dagli inventori stessi, per mantenere il vapore all’ interno.
