Ginzburg- fuochi e prosciutti negli inverni al confino

” Quello era un paese di muratori: e alcune case erano costruite con grazia, avevano terrazze e colonnine
come piccole ville, e stupiva di trovarci, all’entrare, grandi cucine buie coi prosciutti
appesi e vaste camere squallide e vuote. Nelle cucine il fuoco era acceso e c’erano
varie specie di fuochi, c’erano grandi fuochi con ceppi di quercia, fuochi di frasche e
foglie, fuochi di sterpi raccattati ad uno ad uno per via. Era facile individuare i poveri
e i ricchi, guardando il fuoco acceso, meglio di quel che si potesse fare guardando le
case e la gente, i vestiti e le scarpe, che in tutti su per giù erano uguali.”

NATALIA GINSBURG – INVERNO IN ABRUZZO

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Natalia e Leone Ginsburg e i loro due figli furono mandati al confino a Pizzoli, a 15 km dall’ Aquila e un centinaio di chilometri da Roma. Rimasero fino al 1943 quando Leone raggiunse la Capitale e la Resistenza. Fu poi catturato e ucciso in carcere.

(Nella foto l’ex sindaco di Pizzoli Giuliano Sciocchetti con i piccoli Carlo e Andrea Ginzburg)

Nel 1944 Natalia Ginzburg, vedova e con un terzo figlio appena nato, pubblica il racconto Inverno in Abruzzo sul settimo numero della rivista Aretusa.  Nel 1962 il racconto viene inserito in apertura della raccolta Le Piccole Virtú.  

Qui potete vedere un video di Pizzoli oggi.

Nel suo testo Natalia Ginzburg fa riferimento probabilmente al Prosciutto Crudo Dolce Abruzzese. Una specialitá tradizionale dimenticata per decenni, che sta iniziando ora ad essere conosciuta dal grande pubblico. E’ noto per il profumo di muschio e la dolcezza persistente e aromatica, oltre che la sapiditá gradevole.

Si ricava dal Suino Nero d’Abruzzo, una razza che stava sparendo per ragioni di efficienza commerciale. Rispetto ad altri suini, infatti, quelli abruzzesi richiedono piú tempo e spazio per crescere. Resistenti e dal carattere libero, pascolano liberamente tutto l’anno nutrendosi di ghiande, frutti di bosco e sottobosco eventualmente integrati con orzo, mais e cereali.

Nero Peligno | Il maiale nero

In Abruzzo pero’ si trovano anche altre varietá di prosciutto come per esempio il Violino di pecora, un prosciutto crudo ricavato dalle cosce della pecora. Non vanno poi dimenticati il Prosciutto Crudo della Maiella e del Gran Sasso.


APPROFONDIMENTI

Per chi desiderasse approfondire, lascio un articolo di Eleonaro Conti “Riti del cibo e costruzione dell’ identitá in Natalia Ginzburg, Primo Levi e Aldo Zargani. Italogramma Vol. 2


MATERIALI PER STUDENTI DI ITALIANO L2

INVERNO IN ABRUZZO, BRANO CON ESERCIZI (LIVELLO B2/C1)

IN QUESTO VIDEO PUOI SENTIRE TUTTO IL RACCONTO LETTO DA UN ATTORE PROFESSIONISTA


FAMIGLIA – BRANO CON ESERCIZI E BIOGRAFIA DI NATALIA GINZBURG (LIVELLO C1)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...